Sei qui: Home » News siti amici » News TGCOM
    Stampa la pagina ...
LogoA.png
it.png   Associazione Italiana Familiari e Vittime della STRADA A.P.S. 
Associazione di Promozione Sociale 
eu1.png mfevr.png  Aderente alla FEVR  (Federaz. Europea delle Vittime della Strada) 

News siti amici - News TGCOM

Tgcom24


Tgcom24 contents


Mottarone, la zia materna di Eitan: "Voglio adottarlo e crescerlo come figlio mio" 

"Sono solo concentrata su Eitan adesso. E non bado a tutto quello che avviene intorno", ha aggiunto Gali Peleg in un'intervista a La Stampa. La 29enne, che era in silenzio da quando suo padre Shmuel Peleg - infrangendo la legge italiana - è tornato in Israele con il bambino, aggiunge: "Vorrei credere che riusciremo a raggiungere un qualche accordo, un'intesa. Noi siamo pronti a mettere tutto da parte. Vogliamo mostrare loro (ai Biran, ndr) che per Eitan è meglio stare qui, come volevano i suoi genitori, che gli hanno sempre detto che a breve sarebbero tornati in Israele".

 

 

La zia materna del bambino sottolinea: "Sono concentrata su Eitan adesso. Voglio onorare le volontà di mia sorella adesso, avevamo un patto". E conclude: "Voglio adottarlo e crescerlo come figlio mio. Mia sorella era anche la mia migliore amica. Eitan è la cosa che più mi importa, l'unica che interessa a me e alla mia famiglia".

 

E alla fine assicura: "Per lui farò tutto. Faremo tutto".

 

Leggi di più

(20/09/2021 • 10:10)

Vaccino anti-Covid, al via somministrazione della terza dose per i soggetti fragili 

La terza dose In realtà si dovrebbe parlare di una dose aggiuntiva a completamento del ciclo vaccinale primario di 2 dosi, per raggiungere un adeguato livello di risposta immunitaria. Si somministrerà almeno dopo 28 giorni dalla seconda, e il prima possibile se tale lasso di tempo è già trascorso. I vaccini sono quelli a mRna (Pfizer e Moderna). Dieci le categorie destinatarie di questa dose addizionale. Poi verranno le dosi 'booster' per chi, a distanza di tempo, o forse per via delle varianti, ha bisogno di una dose di rinforzo a fronte del calo di copertura immunitaria come over-80, residenti nelle Rsa e sanitari. Questa da somministrarsi a 6 mesi dall'ultima dose.

 

 

I dati sulla copertura data dalla terza dose Una circolare del ministero della Salute del 14 settembre scorso chiarisce tutti gli aspetti mentre da uno studio condotto in Israele e pubblicato sul New England Journal of Medicine, sulla base dei dati del ministero della Salute israeliano sugli over 60 vaccinati con ciclo completo, emerge che rispetto alla variante Delta, la terza dose Pfizer "porterebbe l'efficacia del vaccino tra i soggetti che hanno ricevuto il richiamo a circa il 95%, un valore simile all'efficacia del vaccino originale riportata contro la variante Alfa". E, dicono i ricercatori, i casi di contagio e di malattia grave calano "sostanzialmente" con un tasso di infezione, almeno 12 giorni dopo il 'booster', inferiore di "11,3 volte" rispetto alle due dosi e un tasso di malattia grave "inferiore di 19,5" volte.

 

 

 

Leggi di più

(20/09/2021 • 09:25)

(20/09/2021 • 09:02)

(20/09/2021 • 08:25)

(20/09/2021 • 08:10)

Scala il Cervino a 11 anni, criticato il papà, che replica: "Ha perso solo due giorni di scuola" 

"Buongiorno a tutti sono il papà di Federico" inizia così il commento. "Il bambino è stato assente da scuola due giorni di cui uno era il primo lunedì (ove tradizionalmente ci si saluta o poco più) e martedì. Ieri a 24 ore dalla scalata si è regolarmente presentato a scuola nonostante dopo una fatica del genere poteva essere opportuno e giustificabile riposare. Insomma alle 8 era sul Cervino, alle 20 a casa a preparare lo zainetto per la scuola. Purtroppo il Cervino si può scalare (specie per un ragazzino) con contesti meteorologici particolari (visibilità, assenza di precipitazioni e vento) che non sono così frequenti. Lunedì e martedì si sono incredibilmente presentate queste condizioni ideali".

 

A continuazione il padre spiega come l'impresa sia stata frutto di due anni di allenamenti e preparazioni, reputato idoneo anche da alcune guide alpine. Lo stesso che lo ha accompagnato fino in cima, a 4.478 metri, ha riconosciuto la preparazione atletica del ragazzo perfettamente in grado di superare le difficoltà che il Cervino ha presentato lungo il sentiero, "un'impresa così non si può improvvisare - ha commentato la guida - ho un figlio di 9 anni e mi sono detto che provare non costa nulla. Ho dato fiducia a lui e al padre". E poi la consapevolezza che in qualsiasi momento sarebbero potuti tornare indietro. Per riuscire a stare nei tempi, sono saliti da Plan Maison alla Capanna Carrel a circa 1300 metri di dislivello dove hanno dormito, per poi partire verso la vetta prima ancora che il sole sorgesse.

 

Per due anni il padre lo ha seguito direttamente durante le sue gite tra ferrate, cime e ghiacciai e dopo averlo visto realizzare quell'impresa ha scritto: "La mia stima e il mio orgoglio di avere il privilegio di essere tuo padre, non hanno fine". Il suo commento si è poi concluso: "Sono perfettamente consapevole che l'alpinismo comporta rischi oggettivi spesso imprevedibili, di sicuro non maggiori di altre attività che abitualmente molti di noi intraprendono consapevoli dell'imprevedibile".

Leggi di più

(20/09/2021 • 08:09)

(20/09/2021 • 08:08)

(20/09/2021 • 08:03)

Droga, sgominate tre piazze di spaccio a Catania: venti arresti | Coinvolti anche bambini di dieci anni 

Nel mirino degli inquirenti è finita in particolare la zona di San Cocimo, roccaforte degli affiliati all'omonimo gruppo capeggiato da Maurizio Zuccaro.

 

Un libro contabile dello spaccio - I carabinieri hanno anche trovato un libro contabile (la "carta delle piazze di spaccio") nel quale venivano annotati i proventi dell'attività illecita e il quantitativo di droga venduto quotidianamente. Scoperte anche due tentate estorsioni, a una farmacia e a una concessionaria di autovetture, e una riuscita, col metodo del "cavallo di ritorno" per restituire al proprietario un'auto rubata.

Leggi di più

(20/09/2021 • 06:59)

(20/09/2021 • 00:55)

(20/09/2021 • 00:35)

(19/09/2021 • 23:58)

Frosinone, detenuto in carcere spara a tre reclusi 

La ricostruzione - I fatti si sarebbero verificati, ricostruisce Donato Capece, segretario generale del Sappe, nel pomeriggio, quando "un detenuto napoletano di 28 anni, ristretto in Alta Sicurezza per reati connessi alla criminalità organizzata - camorra -, una volta autorizzato ad uscire dalla cella per fare la doccia ha puntato una pistola in faccia al poliziotto penitenziario e si è fatto consegnare le chiavi delle altre celle altrimenti lo avrebbe ammazzato. Poi ha raggiunto le celle di altri detenuti (napoletani e albanesi), che nei giorni scorsi lo avevano minacciato e picchiato, e, dopo avere tentato inutilmente di aprirle, ha sparato all'interno tre colpi di pistola". 

 

Secondo Capece, nessuno è stato colpito, ma altre fonti penitenziarie riferiscono di alcuni detenuti leggermente feriti. In ogni caso, dopo gli spari "il detenuto, che possedeva illegalmente anche un telefono cellulare - continua il sindacalista del Sappe - ha chiamato il suo avvocato che lo ha convinto a consegnare la pistola al personale di Polizia Penitenziaria prontamente accorso. Cosa che ha fatto, non prima di ingoiare la sim card del telefonino. Assurdo e incredibile". 

 

Le reazioni - Una vicenda che i sindacati della polizia penitenziaria definiscono "gravissima e incredibile”. Secondo Leo Beneduci, segretario del sindacato Osapp, "il fatto è di una gravità inaudita e probabilmente solo il caso fortuito non ha portato a più gravi conseguenze". Duro il commento di Gennarino De Fazio, Segretario Generale della Uilpa Polizia Penitenziaria. "Mentre attendiamo invano da mesi che la ministra Cartabia batta un colpo, nella casa circondariale di Frosinone i colpi arrivano, ma dalla pistola in possesso di un detenuto verosimilmente introdotta con un drone. A questo punto, crediamo che serva costituire una vera e propria unità di crisi magari sotto l'egida di Palazzo Chigi" perché "le carceri sono fuori controllo" e "dal ministero continuano a mostrarsi inermi e inerti". 

 

Dura anche la reazione della Fp Cgil. "Non possiamo accettare - dice Stefano Branchi - una situazione così aberrante, il sistema penitenziario è ormai inevitabilmente compromesso. Carenze organiche, di strumenti, di formazione, di risorse e strutture obsolete sono ormai la punta dell'iceberg che portano ormai a ricadute sempre più frequenti e preoccupanti". 

 

Per Aldo Di Giacomo, segretario generale del Sindacato di Polizia penitenziaria Spp, "il carcere è diventato il luogo di regolamento dei conti a colpi di pistola tra affiliali alla criminalità organizzata. Se non interverranno misure immediate, tra le quali il potenziamento di mezzi e personale, torneremo indietro agli anni bui dei terroristi detenuti". 

 

Cartabia invia il capo Dap a Frosinone - Lunedì mattina, si apprende da fonti del ministero della Giustizia, nel carcere di Frosinone arriverà prima il provveditore del Lazio Carmelo Cantone, poi alle 16 ci sarà una riunione straordinaria nell'istituto con il capo Dap Petralia e i direttori generali del personale (Massimo Parisi) e dei detenuti (Gianfranco de Gesu). 

Leggi di più

(19/09/2021 • 21:35)

(19/09/2021 • 19:46)

(19/09/2021 • 19:44)

(19/09/2021 • 19:34)

(19/09/2021 • 19:09)

(19/09/2021 • 18:40)

Latina, scontro tra moto sulla Frosinone-Mare: tre morti 

Nell'impatto sono rimasti coinvolti anche gli altri motociclisti. Sul posto oltre alle ambulanze del 118, è intervenuta la polizia per la gestione del traffico e per effettuare i rilievi. La terza vittima non è stata trovata subito dai soccorritori, era stata sbalzata lontano dal mezzo e trovata solo in un secondo tempo.

 

Purtroppo non è stato il solo incidente del weekend, caratterizzato da un alto numero di vittime, molte delle quali giovani. In provincia di Nuoro una ragazza di 26 anni è morta e una sua coetanea è rimasta ferita gravemente in un incidente avvenuto stamani lungo la circonvallazione a Lanusei. La dinamica non è ancora stata chiarita: l'utilitaria con a bordo le due ragazze stava percorrendo la circonvallazione quando, ad un tratto, la conducente ha perso il controllo del veicolo, che si è ribaltato.

 

A Cerreto Guidi (Firenze), un ragazzo di 21 anni ha perso la vita la scorsa notte nella sua utilitaria: anche in questo caso il giovane, per cause in corso di accertamento, ha perso il controllo del mezzo, che è finito contro una pianta. Analoga la dinamica dell'incidente costato la vita ad una donna di 61 anni, nel Padovano: la sua auto è uscita di strada ed e' finita in un canale.

 

Ad Ispica nel Ragusano, la vittima è un ciclista di 33 anni: intorno alle 2 di notte è stato travolto da un'auto il cui conducente è dapprima scappato, ma si è poi presentato ai carabinieri, che l'hanno denunciato per omicidio stradale.

 

Tra le vittime del weekend anche altri motociclisti e scooteristi: un 51enne è finito contro un'auto in provincia di Taranto ed è morto sul colpo; un 29enne ha perso la vita nell'Ascolano ed un uomo di 44 anni in provincia di Chieti.

Leggi di più

(19/09/2021 • 17:45)

Il Green pass non entra in chiesa: non serve per partecipare alla messa 

La Conferenza episcopale italiana si è mossa comunque in anticipo, rispetto al nuovo provvedimento del governo, e una decina di giorni fa, in coincidenza con l'apertura dell'anno pastorale, ha dato indicazione a tutti i vescovi a sollecitare i fedeli a vaccinarsi, con un invito particolare per gli operatori, sacerdoti in primis, ma anche catechisti, cantori, volontari a vario titolo.

 

Nessun obbligo vero e proprio ma una sorta di "moral suasion" da parte dei vertici di una Chiesa, quella italiana, che fin dall'inizio ha sostenuto la campagna vaccinale mettendo a disposizione anche i propri locali per effettuare le inoculazioni.

 

La prima diocesi a rispondere all'appello della Cei è stata quella di Milano, che tra l'altro è anche la più grande diocesi del mondo. Già a partire dal 20 settembre nelle parrocchie milanesi sacerdoti e operatori devono avere ricevuto la prima dose da almeno 14 giorni o essere guariti da meno di 180 giorni dal Covid o aver fatto un tampone negativo nei due giorni precedenti. Bisogna quindi aver fatto quello che serve per ottenere il Green pass anche se formalmente il certificato non sarà richiesto.

 

I vescovi del Lazio esortano "con molta fermezza", tutti coloro che possono, "a vaccinarsi: presbiteri, religiosi e operatori pastorali". "Ben oltre gli obblighi, siamo consapevoli che è in gioco il bene comune", dicono i vescovi, che fanno riferimento alle parole di Papa Francesco che ha definito la vaccinazione contro il Covid "un atto d'amore".

 

Un appello alla vaccinazione è stato lanciato a Firenze dal cardinale arcivescovo Giuseppe Betori: "Non cadiamo nel tranello di chi vorrebbe farci vedere nel vaccino una violenza fatta alla nostra libertà". Le attività di culto non sono mai rientrate nell'obbligo di Green pass; come anche sono state libere dalla certificazione verde tutte le attività di oratorio con i ragazzi e i centri estivi organizzati dalle parrocchie.

 

Il Green pass dal 6 agosto è richiesto però, anche nelle parrocchie, per i servizi di ristorazione svolti al chiuso; spettacoli aperti al pubblico, eventi e competizioni sportive; musei e mostre; convegni. E' da vedere invece che cosa sarà previsto, quando la certificazione sarà chiesta in tutti i luoghi di lavoro, per quelle attività diocesane che si configurano come un impiego vero e proprio.

 

Diverso è il discorso per il Vaticano che sulle regole anti-Covid decide per sé. Premesso che il piccolo Stato del Papa è stato tra i primi al mondo a vaccinare i suoi residenti e le persone che vi lavorano (e che ha donato vaccini anche ai Paesi piu' poveri), di fatto il green pass ad oggi è richiesto solo nella mensa aziendale interna alle mura vaticane. Il certificato non è richiesto né per le celebrazioni e neanche per le udienze papali, che vedono la partecipazione nell'Aula Paolo VI di alcune migliaia di persone.

 

Leggi di più

(19/09/2021 • 17:35)

Ultimo aggiornamento: 20/09/2021 &b000000MondayMonday; 10:37